| PZN | IT022319065 |
| Производитель | Sanofi Spa |
| Форма | Раствор для глаз |
| Ёмкость | 0 |
| Рецепт | нет |
|
9.40 €
|
Decongestionanti ed antiallergici.
Sodiocromoglicato.
Benzalconio cloruro, alcool feniletilico, disodio edetato, acqua distillata.
Cheratocongiuntivite primaverile ed altre congiuntiviti allergiche.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
La posologia del medicinale e' di una/due gocce per ogni occhio 4 volte al di'. Si consiglia di usare il farmaco con regolarita' per assicurare il controllo dei sintomi ottimali. E' importante continuare il trattamento per qualche tempo anche dopo la scomparsa dei sintomi. Modo di somministrazione: lavarsi accuratamente le mani prima di procedere all'instillazione; la testa del paziente deve essere inclinata all'indietro e la palpebra inferiore deve essere tirata gentilmente verso il basso, in modo da formare una tasca fra la palpebra e l'occhio; non mettere a contatto la punta del flacone con l'occhio o con la palpebra per evitare contaminazioni; dopo la somministrazione si raccomanda l'occlusione nasolacrimale e di chiudere delicatamente la palpebra. Questa azione riduce l'assorbimento sistemico. Questo puo' risultare in una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attivita' locale; se si usa il collirio per entrambi gli occhi, ripetere le istruzioni per l'altro occhio.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
A causa della presenza di benzalconio cloruro, si consiglia di non portare lenti a contatto morbide durante il trattamento con il farmaco. Questo medicinale contiene benzalconio cloruro come conservante pertanto puo' causare irritazione agli occhi. Eviti il contatto con lenti a contatto morbide. Tolga le lenti a contatto prima dell'applicazione e aspetti almeno 15 minuti prima di riapplicarle. E' nota l'azione decolorante nei confronti delle lenti a contatto morbide.
Non esistono interazioni medicamentose del sodiocromoglicato con altrifarmaci.
Transitori fenomeni di bruciore e pizzicore possono verificarsi subitodopo instillazione del medicinale. Altri sintomi di irritazione local e sono stati riferiti molto raramente. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Come con tutti i farmaci, deve essere usata cautela, specialmente durante il primo trimestre di gravidanza. Non ci sono studi adeguati e bencontrollati nelle donne in gravidanza. L'esperienza cumulativa nel po st-marketing con sodiocromoglicato non suggerisce un'associazione tra il farmaco e difetti congeniti. Esso deve essere usato in gravidanza solo se il beneficio per la madre supera il rischio potenziale per il feto. Non e' noto se questo farmaco sia escreto nel latte umano. L'esperienza cumulativa nel post-marketing con cromoglicato di sodio utilizzato da madri non suggerisce un effetto negativo sul lattante. Il medicinale deve essere usato in donne che allattano solo se il beneficio per la madre supera il rischio potenziale per il lattante.
Decongestionanti ed antiallergici.
Sodiocromoglicato.
Benzalconio cloruro, alcool feniletilico, disodio edetato, acqua distillata.
Cheratocongiuntivite primaverile ed altre congiuntiviti allergiche.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
La posologia del medicinale e' di una/due gocce per ogni occhio 4 volte al di'. Si consiglia di usare il farmaco con regolarita' per assicurare il controllo dei sintomi ottimali. E' importante continuare il trattamento per qualche tempo anche dopo la scomparsa dei sintomi. Modo di somministrazione: lavarsi accuratamente le mani prima di procedere all'instillazione; la testa del paziente deve essere inclinata all'indietro e la palpebra inferiore deve essere tirata gentilmente verso il basso, in modo da formare una tasca fra la palpebra e l'occhio; non mettere a contatto la punta del flacone con l'occhio o con la palpebra per evitare contaminazioni; dopo la somministrazione si raccomanda l'occlusione nasolacrimale e di chiudere delicatamente la palpebra. Questa azione riduce l'assorbimento sistemico. Questo puo' risultare in una diminuzione degli effetti indesiderati sistemici e un aumento dell'attivita' locale; se si usa il collirio per entrambi gli occhi, ripetere le istruzioni per l'altro occhio.
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
A causa della presenza di benzalconio cloruro, si consiglia di non portare lenti a contatto morbide durante il trattamento con il farmaco. Questo medicinale contiene benzalconio cloruro come conservante pertanto puo' causare irritazione agli occhi. Eviti il contatto con lenti a contatto morbide. Tolga le lenti a contatto prima dell'applicazione e aspetti almeno 15 minuti prima di riapplicarle. E' nota l'azione decolorante nei confronti delle lenti a contatto morbide.
Non esistono interazioni medicamentose del sodiocromoglicato con altrifarmaci.
Transitori fenomeni di bruciore e pizzicore possono verificarsi subitodopo instillazione del medicinale. Altri sintomi di irritazione local e sono stati riferiti molto raramente. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Come con tutti i farmaci, deve essere usata cautela, specialmente durante il primo trimestre di gravidanza. Non ci sono studi adeguati e bencontrollati nelle donne in gravidanza. L'esperienza cumulativa nel po st-marketing con sodiocromoglicato non suggerisce un'associazione tra il farmaco e difetti congeniti. Esso deve essere usato in gravidanza solo se il beneficio per la madre supera il rischio potenziale per il feto. Non e' noto se questo farmaco sia escreto nel latte umano. L'esperienza cumulativa nel post-marketing con cromoglicato di sodio utilizzato da madri non suggerisce un effetto negativo sul lattante. Il medicinale deve essere usato in donne che allattano solo se il beneficio per la madre supera il rischio potenziale per il lattante.